Bonus Ristrutturazione 2026 e Domotica: cosa è detraibile e cosa no

Stai ristrutturando casa e vuoi installare la domotica? Ecco esattamente cosa puoi portare in detrazione, quanto recuperi e come non perdere il bonus per un errore burocratico

Stai ristrutturando casa e vuoi installare la domotica? Ecco esattamente cosa puoi portare in detrazione, quanto recuperi e come non perdere il bonus per un errore burocratico

Ristrutturare casa è il momento migliore per installare la domotica — i muri sono già aperti, i cavi si posano senza lavori aggiuntivi e i costi sono notevolmente inferiori rispetto a un'installazione successiva. Ma c'è di più: parte della spesa per i sistemi domotici può essere portata in detrazione IRPEF tramite il Bonus Ristrutturazione 2026 o l'Ecobonus, riducendo concretamente il costo finale dell'intervento. In questa guida ti spiego cosa si detrae, con quale bonus, a quali condizioni e come fare tutto correttamente.

⚠️ Nota importante: Le normative fiscali cambiano frequentemente. Le informazioni di questa guida sono aggiornate ad aprile 2026 sulla base della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Prima di procedere con qualsiasi intervento, consulta sempre un commercialista o un CAF per verificare la tua situazione specifica.

1. Il quadro dei bonus 2026: cosa è cambiato

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha prorogato i principali bonus edilizi mantenendo le stesse percentuali del 2025 — evitando il taglio che era già stato programmato. Buona notizia per chi ristruttura nel 2026.

Il quadro delle aliquote per il 2026 è il seguente:

Bonus Prima casa Seconda casa Tetto spesa
Bonus Ristrutturazione 50% 36% 96.000 €
Ecobonus (building automation) 50% 36% 15.000 €
Sismabonus 50% 36% 96.000 €

Dal 2027 le percentuali scenderanno: 36% per la prima casa e 30% per la seconda. Chi ha intenzione di ristrutturare e installare la domotica, il 2026 è ancora un anno favorevole — e potrebbe essere l'ultimo con queste aliquote.

Novità importante per chi ha redditi elevati: dal 2025 è in vigore un nuovo tetto massimo complessivo alle detrazioni IRPEF per chi dichiara più di 75.000 euro. Se sei in questa fascia di reddito, verifica con il commercialista quante detrazioni puoi effettivamente recuperare prima di pianificare l'investimento.

Sconto in fattura e cessione del credito: entrambi sono aboliti per i privati. L'unico modo per recuperare le detrazioni è la dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali.

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2. Bonus Ristrutturazione 2026: cosa include la domotica

Il Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis TUIR) è la detrazione più flessibile e con il tetto di spesa più alto — 96.000 euro per unità immobiliare. Copre una vastissima gamma di interventi, inclusa la domotica, a condizione che sia parte di un intervento di ristrutturazione più ampio.

Cosa include la domotica nel Bonus Ristrutturazione:

— Cablaggio strutturato per la rete domotica (bus KNX, fibra, rete dati)

— Installazione di impianti domotici nell'ambito di un rifacimento impiantistico

— Sistemi di automazione per luci, tapparelle, accessi, irrigazione

— Videocitofonia connessa e sistemi di sicurezza integrati nell'impianto

— Predisposizioni impiantistiche (tubazioni, scatole, passaggi cavi) anche se la domotica vera e propria viene installata successivamente

— Manodopera per l'installazione e la messa in opera

Requisito chiave: la domotica deve essere parte di un intervento di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione dell'immobile. Non è detraibile come intervento autonomo tramite il Bonus Ristrutturazione — per quello bisogna usare l'Ecobonus (building automation) che tratteremo nel prossimo capitolo.

Chi ha diritto al 50%: proprietari o titolari di diritto reale sull'immobile adibito ad abitazione principale. L'immobile deve risultare abitazione principale al termine dei lavori.

Detrazione massima ottenibile: su una spesa di 96.000 euro, la detrazione massima è di 48.000 euro (50%) — recuperati in 10 anni a rate di 4.800 euro l'anno. Un intervento domotico completo in fase di ristrutturazione si aggira tipicamente tra 5.000 e 20.000 euro, quindi si è ben al di sotto del tetto massimo.

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3. Ecobonus 2026: quando conviene rispetto al Bonus Ristrutturazione

L'Ecobonus per la building automation è il bonus specifico per i sistemi domotici che controllano riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria. Ha lo stesso tasso di detrazione del Bonus Ristrutturazione (50% prima casa, 36% seconda casa) ma con caratteristiche diverse.

Quando usare l'Ecobonus invece del Bonus Ristrutturazione:

— Quando installi un sistema domotico senza fare una ristrutturazione più ampia (l'Ecobonus non richiede altri lavori contestuali)

— Quando hai già raggiunto il tetto di 96.000 euro con il Bonus Ristrutturazione su altri lavori — l'Ecobonus ha un tetto separato di 15.000 euro

— Per i soli sistemi che controllano specificamente gli impianti energetici (termostati smart, centraline di building automation, valvole termostatiche smart)

Requisiti aggiuntivi dell'Ecobonus rispetto al Bonus Ristrutturazione:

— L'immobile deve avere un impianto di riscaldamento funzionante

— Il sistema installato deve essere almeno in Classe B della norma EN 15232

— È obbligatoria la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori (non richiesta per il Bonus Ristrutturazione)

— Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante per Ecobonus (causale diversa rispetto al Bonus Ristrutturazione)

I due bonus si possono combinare? Sì, ma non sulle stesse spese. Se stai ristrutturando e installi sia il cablaggio domotico generico (Bonus Ristrutturazione) che un termostato smart (Ecobonus), puoi detrarre le due spese con i rispettivi bonus — a patto che siano fatturate separatamente e pagate con bonifici diversi.

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4. Tabella riepilogativa: quale bonus per ogni tipo di intervento

Tipo di intervento domotico Bonus applicabile Note
Cablaggio bus KNX in ristrutturazione Bonus Ristrutturazione Solo se parte di ristrutturazione più ampia
Termostato smart con controllo remoto Ecobonus Richiede conformità EN 15232 Classe B + ENEA
Centralina building automation riscaldamento Ecobonus Richiede conformità EN 15232 Classe B + ENEA
Valvole termostatiche smart Ecobonus Se parte di sistema building automation
Automazione tapparelle e serramenti Bonus Ristrutturazione Se parte di ristrutturazione
Videocitofono connesso Bonus Ristrutturazione Se parte di ristrutturazione
Sistema antifurto smart integrato Bonus Ristrutturazione Se parte di ristrutturazione
Shelly/prese smart per luci Non detraibile autonomamente Solo se parte di rifacimento impianto elettrico
Smartphone, tablet, computer Non detraibile Esclusi esplicitamente da entrambi i bonus

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5. Come fare la pratica: i passi obbligatori

Per il Bonus Ristrutturazione:

1. Pagamento con bonifico parlante per ristrutturazione edilizia. La causale deve riportare: il riferimento normativo ("Art. 16-bis DPR 917/1986"), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell'impresa che esegue i lavori. Diverso dalla causale dell'Ecobonus — non confonderli.

2. Comunicazione ENEA. Dal 2018 è obbligatoria anche per il Bonus Ristrutturazione — entro 90 giorni dalla fine lavori sul portale ENEA. Conserva la ricevuta.

3. Dichiarazione dei redditi. Inserisci la spesa nel modello 730 o Redditi PF nella sezione delle detrazioni edilizie. La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali.

Per l'Ecobonus (building automation):

1. Pagamento con bonifico parlante per Ecobonus. Causale diversa: riferimento all'"Art. 1, comma 347, Legge 296/2006". Non usare il bonifico per ristrutturazione — sono due causali diverse.

2. Documentazione tecnica. Certificato del produttore che attesta la conformità alla Classe B della norma EN 15232. Conservala insieme alla fattura.

3. Comunicazione ENEA. Obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori. Compila la Scheda Descrittiva e ottieni il codice CPID — è il documento che certifica il tuo diritto alla detrazione.

4. Dichiarazione dei redditi. Come per il Bonus Ristrutturazione, in 10 rate annuali.

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6. Ristrutturazione completa: come massimizzare le detrazioni

Se stai facendo una ristrutturazione completa e vuoi installare la domotica, hai l'opportunità di massimizzare le detrazioni usando intelligentemente entrambi i bonus in modo complementare.

Strategia consigliata:

Step 1 — Pianifica con l'installatore e il commercialista PRIMA di iniziare. Definisci chiaramente quali spese rientrano nel Bonus Ristrutturazione (cablaggio, automazione generale, sicurezza) e quali nell'Ecobonus (building automation termico). Fatti fare fatture separate per le due categorie.

Step 2 — Usa il Bonus Ristrutturazione per il cablaggio e l'infrastruttura. Il passaggio dei cavi bus KNX, le scatole, le predisposizioni impiantistiche — tutto questo rientra nel Bonus Ristrutturazione con tetto di 96.000 euro. Se stai anche rifacendo l'impianto elettrico, le spese si sommano fino a quel tetto.

Step 3 — Usa l'Ecobonus per termostati smart e building automation. I dispositivi specifici per il controllo del riscaldamento/climatizzazione hanno un tetto separato di 15.000 euro con l'Ecobonus. Questo ti permette di detrarre ulteriori spese oltre al tetto del Bonus Ristrutturazione.

Step 4 — Paga con bonifici diversi per i due bonus. Due bonifici parlanti diversi con le rispettive causali — uno per ristrutturazione, uno per Ecobonus. Non mescolare mai le spese in un unico pagamento.

Esempio pratico: Marco ristruttura completamente il suo appartamento (prima casa) e installa un sistema domotico KNX completo. La spesa si divide così:

— Cablaggio KNX, attuatori luci/tapparelle, videocitofono, sicurezza: 8.000 euro → Bonus Ristrutturazione al 50% = 4.000 euro di detrazione

— Centralina building automation + termostati smart + valvole termostatiche: 3.000 euro → Ecobonus al 50% = 1.500 euro di detrazione

— Totale detrazione: 5.500 euro — recuperati in 10 anni a rate di 550 euro l'anno dall'IRPEF

Se Marco avesse usato solo un bonus per tutto, avrebbe ottenuto sempre 5.500 euro di detrazione. Il vantaggio di usarli entrambi è che le spese dell'Ecobonus non "consumano" il tetto del Bonus Ristrutturazione — utile se hai molti altri lavori da detrarre nello stesso anno.

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7. Gli errori più comuni che fanno perdere il bonus

Errore 1 — Confondere le causali dei bonifici

Il bonifico per il Bonus Ristrutturazione e quello per l'Ecobonus hanno causali diverse. Usare la causale sbagliata fa perdere la detrazione sull'intera spesa. Chiedi alla banca i moduli specifici per ogni tipo di bonus — non inventare la causale a mano.

Errore 2 — Pagare in contanti o con carta di credito

Per entrambi i bonus il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario o postale. Pagamenti in contanti, con carta o tramite PayPal non danno diritto ad alcuna detrazione.

Errore 3 — Dimenticare la comunicazione ENEA

Obbligatoria sia per il Bonus Ristrutturazione che per l'Ecobonus entro 90 giorni dalla fine lavori. Segna la data di fine lavori sul calendario il primo giorno e non aspettare l'ultimo momento.

Errore 4 — Intestare la fattura a nome sbagliato

La fattura, il bonifico e il diritto sull'immobile devono fare capo alla stessa persona. Se la fattura è intestata a tuo figlio ma la casa è tua, perdi la detrazione. L'Agenzia delle Entrate verifica la coincidenza tra intestatario delle fatture, ordinante del bonifico e titolare del diritto sull'immobile.

Errore 5 — Non conservare tutta la documentazione

Devi conservare per almeno 10 anni: fatture, ricevute dei bonifici, ricevuta ENEA con codice CPID (per l'Ecobonus), schede tecniche dei dispositivi. L'Agenzia delle Entrate può fare controlli anche a distanza di anni dall'intervento.

Il consiglio finale: per una ristrutturazione completa con domotica, coinvolgi fin dall'inizio sia l'installatore che il commercialista. Il costo della consulenza preventiva è ampiamente ripagato dall'ottimizzazione delle detrazioni e dall'evitare errori costosi. Se vuoi approfondire come progettare tecnicamente la domotica in fase di ristrutturazione, leggi la nostra guida su come progettare la domotica in fase di ristrutturazione.

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