Il DM 37/2008 è la regola che dice chi può installare, trasformare e mantenere gli impianti negli edifici. Non basta "saperlo fare": l'impresa deve essere abilitata, e l'abilitazione è divisa in lettere, ognuna per un tipo di impianto. In questa guida vediamo cosa copre ogni lettera, quale serve per i lavori più richiesti oggi (fotovoltaico, pompe di calore, solare termico, allarmi, domotica) e come controllarla.

In breve

  • Le lettere sono sette, dalla a alla g, e sono elencate all'articolo 1, comma 2 del decreto.
  • Fotovoltaico e impianto elettrico: lettera a. Pompe di calore, climatizzazione e solare termico: lettera c.
  • Le lettere ottenute si leggono nella visura camerale dell'impresa.
  • A fine lavoro l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità per l'impianto che ha realizzato.

Le sette lettere dell'articolo 1

Ecco cosa copre ogni lettera, detto in parole semplici:

  • a) impianti elettrici: produzione, trasformazione, distribuzione e uso dell'energia elettrica, protezione dalle scariche atmosferiche, automazione di porte, cancelli e barriere.
  • b) impianti radiotelevisivi ed elettronici: antenne e impianti elettronici in genere (per esempio allarmi, videosorveglianza, citofoni, rete dati).
  • c) impianti termici: riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione, con le opere per lo scarico dei fumi e delle condense e per la ventilazione dei locali.
  • d) impianti idrici e sanitari.
  • e) impianti gas: distribuzione e uso del gas, con scarico fumi e ventilazione.
  • f) impianti di sollevamento: ascensori, montacarichi, scale mobili e simili.
  • g) impianti antincendio.

Quale lettera serve per i lavori più richiesti

Tabella: per ogni lavoro la lettera DM 37/2008 che serve
Schema pratico: lavoro da fare e lettera di abilitazione.

Fotovoltaico e accumulo: lettera a

Un impianto fotovoltaico produce energia elettrica e si collega all'impianto di casa, per questo rientra nella lettera a. Lo stesso vale per le batterie di accumulo e le colonnine di ricarica. Le strutture sul tetto e le eventuali opere edili sono un discorso a parte, così come le pratiche di connessione alla rete.

Pompe di calore e climatizzazione: lettera c

Pompe di calore, climatizzatori e impianti di riscaldamento sono impianti termici: serve la lettera c. Spesso c'è anche una parte elettrica (la linea dedicata, il collegamento al quadro), che va fatta da chi ha la lettera a: molte imprese hanno entrambe le lettere, altrimenti si lavora in due.

Solare termico: lettera c

Il solare termico scalda l'acqua e si collega all'impianto di riscaldamento o all'acqua calda sanitaria: è un impianto termico, quindi lettera c. Se il lavoro tocca anche la rete idrica di casa può servire la lettera d.

Allarmi, videosorveglianza e domotica: lettere a e b

Allarmi, telecamere, antenne e rete dati sono impianti elettronici, lettera b. La domotica sta a cavallo tra le due: comanda luci, prese e tapparelle (lettera a) attraverso dispositivi elettronici e bus di comunicazione (lettera b).

Come si ottiene l'abilitazione

L'impresa ottiene le lettere quando il titolare, o un responsabile tecnico, ha i requisiti tecnico-professionali previsti dall'articolo 4 del decreto. In sintesi le strade sono quattro: una laurea in materia tecnica specifica; un diploma tecnico seguito da un periodo di lavoro in un'impresa del settore; un attestato di formazione professionale seguito da un periodo di lavoro più lungo; oppure diversi anni di lavoro come operaio installatore qualificato alle dipendenze di un'impresa abilitata. La durata dei periodi cambia a seconda del titolo di studio: controlla sempre il testo vigente del decreto e chiedi conferma alla Camera di Commercio della tua provincia, che riceve la pratica e iscrive le lettere in visura.

Come controllare le lettere di un'impresa

Le lettere sono scritte nella visura camerale, nella parte dedicata all'abilitazione per gli impianti. Se sei un privato puoi chiedere all'impresa una copia della visura prima di firmare il preventivo. Se sei un installatore, tienila aggiornata: quando aggiungi una lettera, aggiungi anche nuovi lavori che puoi proporre.

La dichiarazione di conformità

A fine lavoro l'impresa abilitata rilascia la dichiarazione di conformità, prevista dall'articolo 7 del decreto: è il documento che certifica che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte. Va consegnata al cliente con gli allegati obbligatori e serve per l'agibilità, per le pratiche di connessione del fotovoltaico e spesso anche per le detrazioni fiscali. Senza abilitazione per quella lettera, la dichiarazione non si può rilasciare.

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