Non serve rifare l'impianto elettrico per avere una casa smart. I moduli domotici da incasso sono piccoli dispositivi che si nascondono nella scatola dietro l'interruttore o la presa e rendono comandabili da app, voce e automazioni le luci, le tapparelle e gli apparecchi che hai già. Gli interruttori restano dove sono e continuano a funzionare. In questa guida vediamo che tipi esistono, cosa serve per installarli e a cosa fare attenzione.
In breve
- Un modulo da incasso si collega tra l'impianto e il carico (lampada, motore, apparecchio) e riceve anche il segnale dell'interruttore esistente.
- Ne esistono per luci (relè e dimmer), tapparelle e tende, carichi con misura dei consumi e ingressi per sensori e pulsanti.
- Molti richiedono il neutro nella scatola e un minimo di spazio libero.
- Si lavora sull'impianto elettrico: serve un elettricista o comunque competenza e rispetto delle norme.
Cosa sono i moduli da incasso e a cosa servono
Sono relè o regolatori elettronici di piccole dimensioni, pensati per entrare nelle scatole elettriche da incasso. Dal punto di vista dell'utente, nulla cambia: l'interruttore a parete accende e spegne come prima. In più, però, la stessa luce si può comandare dallo smartphone, con la voce o con un'automazione, e il modulo può comunicare il suo stato e, in alcuni modelli, quanto consuma il carico collegato.
Servono a:
- Rendere smart plafoniere, lampadari e faretti senza cambiare le lampade.
- Motorizzare il comando delle tapparelle già elettriche, come mostriamo in come controllare le tapparelle con lo smartphone.
- Misurare i consumi di un circuito o di un apparecchio, per esempio un boiler.
- Collegare pulsanti e sensori alle automazioni di casa.
Come funzionano

Componenti principali
- Alimentazione: fase e, quando richiesto, neutro. Il modulo è sempre alimentato, anche quando la luce è spenta.
- Ingresso dell'interruttore: il modulo "legge" l'interruttore o il pulsante esistente e accende o spegne di conseguenza.
- Uscita: alimenta il carico (la lampada, il motore, l'apparecchio).
- Radio: Wi-Fi, Zigbee, Z-Wave, Bluetooth o Thread, a seconda del modello. Le differenze sono spiegate nella nostra guida ai protocolli wireless.
Cosa serve in casa
- Spazio nella scatola: le scatole da incasso più comuni bastano spesso per un modulo, ma con molti cavi può essere stretto. Valuta un modulo più compatto o la scatola successiva.
- Neutro: molti moduli ne hanno bisogno. Nelle case più vecchie spesso nella scatola dell'interruttore arriva solo la fase: esistono modelli senza neutro, con alcuni limiti.
- Tipo di interruttore: alcuni moduli lavorano meglio con pulsanti (che tornano in posizione) che con interruttori a leva; molti si configurano per entrambi.
- Carico compatibile: verifica la potenza massima e il tipo di carico (LED, motore, resistivo) indicati dal produttore.
- Rete stabile nel punto in cui si trova la scatola: muri spessi e quadri metallici attenuano il segnale.
Il lavoro va fatto a impianto spento, seguendo lo schema del produttore. Se non hai competenze, rivolgiti a un elettricista abilitato: per i lavori che lo richiedono rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008.
Tipi di modulo a confronto
| Tipo | Cosa fa | Dove si usa | Da controllare |
|---|---|---|---|
| Relè on/off | Accende e spegne un carico | Luci, ventilatori, piccole pompe | Potenza massima, neutro |
| Relè con misura dei consumi | Come il relè, in più misura potenza ed energia | Boiler, circuiti, elettrodomestici | Corrente massima, precisione della misura |
| Dimmer | Regola l'intensità della luce | Lampade LED dimmerabili | Compatibilità con le lampade, carico minimo |
| Modulo per tapparelle | Comanda salita, discesa e posizione | Tapparelle e tende motorizzate | Tipo di motore, calibrazione |
| Modulo a più canali | Due o più uscite indipendenti | Due luci dalla stessa scatola | Spazio, carico per canale |
| Modulo d'ingresso | Trasforma un pulsante o un contatto in un segnale per le automazioni | Pulsanti per scenari, sensori cablati | Tipo di contatto |
Tra le marche più diffuse in Italia ci sono quelle che abbiamo usato nelle nostre guide pratiche, come Shelly 1 per le luci del giardino.
Costi e risparmio
Un modulo costa in genere molto meno di un impianto domotico cablato e permette di procedere un punto alla volta. Alla spesa del modulo si aggiunge, se serve, l'intervento dell'elettricista, che è il costo più variabile: dipende da quanti punti si fanno insieme e da come è fatto l'impianto.
Esempi di spesa
I prezzi cambiano tra marche e nel tempo; usa queste indicazioni solo come orientamento.
- Una luce: un relè o un dimmer, più l'installazione.
- Tapparelle: un modulo per ogni motore. Conviene farne più insieme per ridurre il costo dell'intervento.
- Misura dei consumi: un modulo con misura sul circuito che vuoi tenere sotto controllo.
Il risparmio arriva dalle automazioni che i moduli rendono possibili: spegnere luci dimenticate, chiudere le tapparelle d'estate nelle ore calde, far funzionare il boiler quando produce il fotovoltaico.
Come scegliere: la checklist
- Cosa vuoi comandare? Luce semplice, luce dimmerabile, tapparella, apparecchio.
- Il neutro c'è? Fallo verificare prima di comprare.
- Quanto spazio c'è nella scatola?
- Quale protocollo? Coerente con il resto della casa; i prodotti Matter facilitano la compatibilità.
- Funziona in locale? Meglio un modulo che continui a funzionare anche se internet si interrompe.
- Certificazioni e istruzioni in italiano: scegli prodotti con marcatura CE e documentazione chiara.
Errori da evitare
- Installare senza togliere corrente o senza seguire lo schema del produttore.
- Superare il carico massimo, specie con motori e carichi induttivi.
- Usare un dimmer con lampade non dimmerabili: sfarfallii e guasti.
- Riempire la scatola oltre misura: cavi schiacciati e surriscaldamento.
- Dimenticare la configurazione dell'interruttore: se il modulo è impostato per un pulsante e hai un interruttore a leva, il comando a parete si comporta in modo strano.
Approfondimenti
- Come configurare Shelly 1 per accendere le luci del giardino in automatico
- Come controllare le tapparelle con lo smartphone: guida Shelly 2.5
- Come accendere le luci senza toccare un interruttore
- Come lavare gratis con il fotovoltaico: la guida pratica con la domotica
- Tutti gli articoli della sezione Shelly e dispositivi in scatola
Domande frequenti
Posso installare un modulo da incasso da solo?
Solo se hai competenze di impiantistica elettrica e lavori a impianto spento. In caso contrario rivolgiti a un elettricista: un collegamento sbagliato è un rischio per la sicurezza.
Cosa succede se il modulo si guasta o manca il Wi-Fi?
Se manca la rete, la maggior parte dei moduli continua a rispondere all'interruttore a parete. Se il modulo si guasta, la luce collegata non si accende finché non viene sostituito o bypassato.
Si può usare con gli interruttori esistenti?
Sì, è proprio il vantaggio principale: il modulo legge l'interruttore che hai già. Va solo configurato in base al tipo, pulsante o interruttore.
Serve un hub?
I moduli Wi-Fi no; quelli Zigbee, Z-Wave o Thread sì, oppure un controller compatibile.